Storie e luoghi SIBEC - Sibec
566
post-template-default,single,single-post,postid-566,single-format-standard,cookies-not-set,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode-theme-ver-14.5,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive

Storie e luoghi SIBEC

Le idee, i progetti, le relazioni nate con la SIBEC costituiscono tanti tasselli di un composito mosaico di esperienze: pratiche diverse ma unite, che comunicando e restando “legate” da uno stesso filo provano a fare la differenza. Dietro un project work può esserci una semplice idea di beni comuni: da condividere, validare e sviluppare con l’appoggio dei docenti e degli altri corsisti SIBEC, in cui poter trovare nuovi alleati. Oppure può essere una pratica già esistente, ma che si intende sviluppare ulteriormente, rendere sostenibile, o promuovere maggiormente: ciò che conta non è la genesi, quanto gli obiettivi e l’impatto che si intendono raggiungere.

 

Project work che decollano…

Durante i laboratori itineranti di SIBEC i partecipanti lavorano, seguiti dal tutor, allo sviluppo di una propria idea progettuale. Il project work è una delle occasioni, offerte dal percorso SIBEC, per mettere in pratica “step by step” le abilità operative teoriche acquisite in aula su una realtà concreta.
#Seveso: Villa Dho casa aperta  (Progetto presentato da Gemma Beretta, corsista 2016)
La Villa fa parte di un complesso storico che comprende un ampio Parco, con sentieri percorribili a piedi e un pratone non calpestabile da cui si gode una bellissima vista sulla Villa e sul paesaggio alpino retrostante. Del complesso della Villa fanno parte: un portico rustico già trasformato in Centro Ricreativo negli anni Novanta e oggi denominato “La Petitosa”, un villino sede del Gruppo Alpini di Seveso, un frutteto e un orto sociale, le stalle e la Casa del Custode che sono oggi in completo abbandono.
I servizi offerti a Villa Dho comprendono: una Comunità familiare Casa Aperta garantita da NATUR&-Onlus, dove vivono ragazze adolescenti e neo maggiorenni in affidamento da parte dei servizi sociali. Un servizio di Counseling per genitori, uno di Ospitalità Diurna ed uno di Ospitalità residenziale leggera per giovani donne in difficoltà abitativa (in preparazione). Nel 2017 sono stati organizzati anche un laboratorio teatrale a cura di Musicamorfosi ed uno di fotografia a cura di Sociosfera.
Tra il 2016 ed il 2041 verranno ristrutturate la Villa, l’annessa Casa del Custode e saranno realizzate iniziative culturali e ambientali (laboratori teatrali, fotografici, visite guidate, percorsi di alternanza scuola lavoro, tirocini formativi, eventi culturali e concerti nella Villa e nel Parco) facendo coesistere le attività sociali già presenti con attività aperte a tutta la cittadinanza.

 

 

…e luoghi in divenire

I luoghi SIBEC non sono mai casuali: la location non è mai solo una location e i casi studio sono scelti per dare ai partecipanti un’opportunità di studio a 360 gradi di esperienze di gestione condivisa dei beni comuni.

Di seguito riportiamo alcuni casi visitati nelle ultime due edizioni del laboratorio itinerante Sibec!

Un’iniziativa che si è proposta come caso studio è Casa Ozanam Ortoalto Giardino Condiviso a Torino, un progetto per favorire un percorso di conoscenza dell’orto da parte degli abitanti del quartiere e della cittadinanza. Rappresenta l’inizio di un processo valido ed inclusivo per la rigenerazione urbanistica e sociale dello stabilimento, in precedenza fonderia, in grado di coinvolgere numerosi soggetti operanti nel sociale, come ad esempio un’associazione di agronomi per la cura di giardino e apiario, una cooperativa sociale di giardinieri o il ristorante che utilizza i prodotti dell’orto nel proprio menù. Offre anche laboratori gratuiti per adulti e piccini con lo scopo di scoprire l’orticoltura, l’apicoltura, il riciclo creativo e la cucina con i prodotti dell’orto. È un modello di iniziativa collaborativa, volto a creare cambiamento nella generazione delle risorse urbane, in una prospettiva di innovazione sociale.

Durante l’ultima edizione SIBEC abbiamo visitato anche il Forte Marghera , una struttura che da fortezza militare si sta’ trasformando in polo culturale! Si tratta di un’area semi-abbandonata di 48 ettari dalle illimitate possibilità di riutilizzo, attraverso programmi che vanno dal progetto di apertura di una succursale per l’Università Ca’ Foscari, emblema portante del patrimonio umano del sapere, ad un’idea più concreta e fruibile per chiunque quale l’orto botanico, ad un incubatore per startup culturali innovative.

Ex Fadda, a San Vito dei Normanni (BR) è un Laboratorio Urbano insediato in un vecchio complesso enologico promosso da Bollenti Spiriti, il programma della Regione Puglia per le politiche giovanili conosciuto in tutta Italia come modello di innovazione sociale e culturale. Oggi ospita una trentina di organizzazioni, che si occupano delle più disparate attività culturali.

La Nobile Contrada dell’Aquila e la Contrada Sovrana dell’Istrice, luoghi che realizzano forme di amministrazione condivisa del patrimonio artistico – culturale, nonché storico, della città di Siena. Nella Nobile Contrada dell’Aquila si è potuto visitare un giardino comunale che è stato curato dall’organizzazione in termini di pulizia, ristrutturazione e manutenzione. Nella Contrada Sovrana dell’Istrice si trova l’ex Mercato Rionale dove oggi ospita attività ricreativo-culturali.

Cascina Cuccagna a Milano, è una struttura, un luogo di incontro e di aggregazione, un laboratorio attivo di cultura, un punto di riferimento per la ricerca comune di benessere sociale e di qualità della vita.  La struttura offre molti servizi differenziati: ostello, ristornate e bar, ciclofficina, sportelli di diverso tipo, una falegnameria, una fioreria, un mercato agricolo, escursioni nella natura e diversi tipi di corsi che vanno dalla cucina al tango.

Il Cinema Elio, un polo artistico – culturale, un luogo di crescita, di formazione e di intrattenimento gestito dalla cooperativa Kama. Ricopre una funzione di stimolo per realtà produttive locali, ma anche di innesco e sviluppo di capacità professionali, oltre che diffondere progetti ed iniziative culturali a beneficio della collettività.

Le Catacombe di San Gennaro con la cooperativa La Paranza, un patrimonio artistico situato nel Rione Sanità a Napoli che ha trovato nuova vita grazie a questa cooperativa, che ha saputo valorizzarlo e preservarlo, ad esempio, tramite l’impiego di archeologi che hanno lavorato alla salvaguardia di affreschi e mosaici. Non solo, sono stati in grado, tramite quest’ iniziativa, di creare nuova occupazione (21 posti di lavoro ad oggi), rilanciando un cammino di auto sviluppo per costruire una Napoli migliore e per livellare le differenze socio-culturali presenti tra i cittadini valorizzando il proprio territorio e quindi, ad esempio, adibendo dei conventi al pernottamento.

Mondeggi Bene Comune- Fattoria senza padroni, si tratta di un luogo dove cittadini, agricoltori, biologi lavorano insieme allo sviluppo di tematiche legate alla terra e ad un uso responsabile della stessa, tramite la riappropriazione di zone incolte a beneficio della comunità. C’è una forte volontà di divenire bene comune a tutti gli effetti tramite la stipula di un patto, ma ad oggi lo è solo in parte.